Storia
Una spuma, due chiacchiere nei Circoli del paese e la voglia di fare sport. In un famoso film di Giuseppe Bertolucci “Berlinguer ti voglio bene” (1977), qualche ragazzo propose di dare spazio a qualcosa di ‘ricreativo’ che non fosse la tombola, per far partecipare e divertire anche i più giovani.
Nel 1975 quel qualcosa i ragazzi e le ragazze di Calenzano lo avevano trovato nella pallavolo. Niente di agonistico nei primi anni: iscrizione al torneo Uisp con l’unico risultato il divertimento. Obiettivo più difficile da ottenere di quello che si pensi.
Con il passare degli anni gli amici decisero che, forse, dovevano lasciare il posto ad altri con dei risultati sorprendenti: la conquista della B1 maschile venti anni dopo la nascita della Pallavolo Calenzano. Ora a dare continuità al progetto iniziale c’è il presidente Marco Caciagli che dal ’75 ‘coccola’ quella sua creazione quasi come un figlio.
Nella stagione 2009/10 la Pallavolo Calenzano affronterà il campionato di Serie C femminile con il solo traguardo di fare bella figura, anche se, inutile nasconderlo le ambizioni non mancano. Ma il progetto del divertimento e del sociale dopo 34 anni sono intatti ed ecco la nascita di una nuova società il Volley Calenzano che avrà come unico obiettivo la crescita e l’educazione allo sport di più bambine e ragazze possibili. Ed è proprio per questo che in questa stagione ci sarà un CAS (bambine nate dal 2004 in poi) per formare le più piccole sia come atlete sia da un punto di vista educativo come future donne. Questo concetto è un punto cardine del presidente Marco Masetti che ha sposato immediatamente la filosofia della Pallavolo Calenzano: al primo posto ci sono le ragazze e le loro esigenze, pieno rispetto delle loro idee e delle loro necessità, in cambio chiede impegno. Si direbbe un equo compromesso.
Naturalmente con la stagione alle porte è doveroso mettere in un cassetto i vecchi ricordi per lasciare posto al presente. Riflettori, quindi, puntati sulla prima squadra. Inutile dire che la Pallavolo Calenzano sarà giudice del suo campionato. La rosa è all’altezza, le avversarie che lottano per la B temono questo gruppo.



